Via Francigena

Aulla

Aulla

Nella Lunigiana interna, il Comune di Aulla occupa una posizione assai importante, data la sua collocazione alla confluenza delle valli sulle principali arterie ferrate, autostradali, statali e provinciali.

Inizialmente si trattò di un piccolo borgo con torre, situato all’incirca ove sorge oggi piazza Cavour o del Fontanone. Nell’884 venne fondata poco lontano un’abbazia dedicata a Santa Maria, che diverrà subito potente, sia dal punto di vista commerciale che politico, con un controllo sulle strade e innumerevoli possessi terrieri in Aulla e altrove. Nel Capoluogo, prima dell”anno 884, sul perimetro dell’attuale piazza Cavour sorsero le prime abitazioni volute da Adalberto I. Qui c’era un castello (inteso come cinta muraria con torre e porte) la cui torre o cassero corrispondeva all”attuale bar Sport.

A fianco della torre sorgeva la “Porta di Sopra”, distrutta dai bombardamenti dell”ultima guerra. Dalla piazza si dirama il Vico della Dovana, che costeggia i resti delle antiche mura cittadine, con feritoie ancora visibili e passa sotto la galleria della Dovana, così chiamata perché lì c”era il magazzino del sale. Qui nel 1495 sostò con il suo esercito l”imperatore Carlo VIII, prima di risalire la Cisa e mettere a fuoco Pontremoli. Nel 1848 L’ing. Querni progettò la fontana in marmo, realizzata nel 1862 da Ferdinando Pellegrini.

Storia

L’uomo del 2000 può ripercorrere la Via Francigena, quel complesso reticolo di tracciati, all’interno di una fascia territoriale, che volgevano verso un’unica direzione: dal Nord Europa verso Roma. Ripercorrerla in Lunigiana significa riscoprire questo territorio dove i pellegrini hanno mosso i loro passi, i mercanti hanno comprato e venduto le merci, i marchesi Malaspina ed i Vescovi di Luni hanno lottato e costruito i loro castelli. Una via di fede, di commerci, di storia sulla quale si trova Aulla, sede di comune ed importante centro commerciale, alla confluenza del fiume Magra con il torrente Aulella.

La posizione geografica del capoluogo, nella Lunigiana interna, ne ha scritto in gran parte la storia. Per il periodo che va dal paleolitico sino all’età del ferro, nel territorio comunale si segnalano i giacimenti di vertebrati fossili del torrente Dorbola e di Ragnaia, la freccia litica di Quercia, le statue stele di Bigliolo e Burcione, il castellaro di Aulla, le tombe a cassetta di Ponzolo. Con tutta probabilità Aulla fu lambita da una grande strada romana.

Albiano, la più popolata delle frazioni, è sicuramente un toponimo fondiario romano e fu pertinenza dell’importante colonia romana di Luni. Nel tardo impero, Aulla fu il centro direzionale della importante corte di Cuscugnano, dominio di una omonima grande famiglia romana attestata a Luni. Se non romana, sicuramente fu bizantina Bibola, posta sull’arteria che congiungeva il territorio di Aulla con Luni. Dei Longobardi troviamo segno, nei pressi di Aulla, nel Monte Gaggio (gaggio: bosco); nei pressi di Olivola troviamo Gaggino.

Tra il periodo del dominio bizantino e quello longobardo si afferma la corte di Vallepiana o Valpiana, con antichissima chiesa. Poco sopra, non lontano dalla Chiesa di Olivola, è Monte Luco o Monte di Luco, termine che etimologicamente significa bosco sacro. A Monte Luco faceva capo una delle stazioni delle “rogazioni”, le processioni propiziatorie della pioggia.

Aulla, fondata verso la metà del secolo IX da Adalberto I, conte e marchese di Toscana, inizialmente era un piccolo borgo con torre; nell’884 venne fondata poco lontano un’abbazia dedicata a Santa Maria, che diverrà subito potente sia dal punto di vista commerciale che politico, con un controllo sulle strade e innumerevoli possessi terrieri in Aulla e altrove.

Sarà assimilata ad una pieve e da essa dipenderà un piviere comprendente, tra le altre, le cappelle di Podenzana, Terrarossa, Olivola, Bibola, Albareto. II grande periodo dell’abbazia – quando essa rivendica la dipendenza diretta da Roma – termina coi primi del ‘300. Nel territorio del Comune di Aulla si affermano, tra I’800 e il 1400: Caprigliola, un “castrum” di dominio vescovile; Albiano; Stadano; Pallerone (il vecchio Pallerone è il “Verdentro”); Canova; Gorasco; Olivola, che nel 1275 diviene uno dei più vasti feudi malaspiniani; Quercia; Bigliolo, di cui restano le interessanti mura di cinta. II territorio aullese, nel periodo che va dalla metà del ‘400 alla Rivoluzione Francese, si trova così diviso politicamente: marchesato Malaspiniano di Aulla, Bibola, Gorasco e Vecchietto; marchesato Malaspiniano di Olivola, Quercia, Bibola, Pallerone e Canova; Caprigliola, Albiano e Stadano, dominio fiorentino.

Con la Rivoluzione Francese scompaiono i feudi; Aulla include l’ex feudo di Olivola. Soltanto dopo l’Unità d’Italia scompare anche il Comune di Albiano, Caprigliola e Stadano e si costituisce così il Comune di Aulla com’è attualmente. Durante l’occupazione tedesca (1943-1945) Aulla venne bombardata e semidistrutta. Ricostruita tra il 1945 e il 1955, ha visto poi una forte espansione verso nord, divenendo importante centro commerciale.

Come raggiungere il Comune

In treno: linea Spezia – Parma, Bologna – Genova, Livorno – Milano, Lucca – Aulla;

In autobus: la Spezia e Carrara – linee CAT;

in auto: dall’Autostrada A15 Parma – La Spezia o dalla SS62 della Cisa.

zoomgeolocalization

CONDIVIDI

jojobetbets10jojobetjojobet giriÅŸjojobet giriÅŸcasibomjojobetcasibom giriÅŸ