Via Francigena

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La Via Francigena alla BIT di Milano: un futuro sostenibile e inclusivo per il turismo lento

Domenica 9 febbraio, presso lo stand di Regione Piemonte, AEVF ha partecipato alla fiera BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Rho Fieramilano, per un incontro focalizzato sul futuro del turismo lento e sostenibile lungo la Via Francigena

Il cammino storico che collega Canterbury a Roma, simbolo di una tradizione secolare di pellegrinaggi e viaggi a piedi, si riconferma come organo cruciale nel settore e per gli appassionati del trekking, ponendosi come esempio di inclusività e sostenibilità.

I protagonisti e le tematiche

Durante l’incontro, moderato da Gabriele Garofletti, Live Content Creator, in arte @iosonogaroflex, che ha visto gli interventi di Barbara Bellini, Responsabile Valorizzazione turistica del territorio di Regione Piemonte, Franco Grosso, Vicepresidente nazionale della Rete dei Cammini, e Luca Bruschi, Direttore dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, si è parlato di inclusività, sostenibilità e dell’espansione di un turismo che, sempre più, si orienta verso pratiche ecologiche e consapevoli.

La discussione ha messo in luce l’importanza del turismo accessibile lungo la Via Francigena: Regione Piemonte sta infatti lavorando da anni sul tema e buoni risultati sono stati raggiunti grazie al progetto Via Francigena for All finanziato all’interno dei fondi PNRR

L’auspicio è che sempre più regioni possano seguire l’esempio di Regione Piemonte, innescando un trend positivo all’insegna dell’inclusività.

Il ruolo dei social media nel turismo lento

Un’altra fondamentale tematica trattata durante l’incontro ha riguardato il crescente interesse per la Via Francigena, che ha conosciuto negli ultimi anni una crescita importante. Il successo è anche dovuto, sottolinea Luca Bruschi, al passaparola avvenuto grazie ai social media, che hanno portato il turismo lento a vivere una vera e propria “renaissance”. Se le nuove generazioni, in particolare la GenZ, hanno promosso un ritorno alla naturalezza, spogliando le immagini patinate di cui siamo stati
testimoni fino a ora, e rendendole il più possibile “reali”, di riflesso il tema del viaggio ha assunto una forma nuova

La Via Francigena, all’interno di questo panorama, si riafferma come una delle mete più desiderate da coloro che cercano una connessione più profonda con i luoghi e un’esperienza di viaggio autentica e
lenta. L’evento ha confermato come la Via Francigena non sia solo una destinazione fisica, ma anche un’esperienza trasformativa, che promuove un turismo rispettoso dell’ambiente e delle persone,
sempre più apprezzato dalla nuova generazione di viaggiatori. 

L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per approfondire i progetti europei a cui AEVF partecipa, in particolare HIKE – che mira a promuovere stili di vita più sani attraverso l’escursionismo lungo i sentieri culturali e storici europei – e DETOUR – che mira a valorizzare le piccole medie imprese localizzate lungo la Via Francigena ed altri itinerari in Europa.

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Regione Lazio e Regione Galizia: firmato l’accordo per promuovere Via Francigena e Cammino di Santiago 

Regione Lazio e Regione Galizia firmano l’accordo di cooperazione per la promozione dei due itinerari culturali, la Via Francigena e il Cammino di Santiago di Compostela.

Roma, 6 febbraio 2025. A Palazzo Borromeo, presso l’Ambasciata italiana della Santa Sede, giovedì 6 febbraio è stato firmato il Memorandum di Collaborazione tra Regione Lazio e Comunità Autonoma della Galizia, alla presenza dei due presidenti Francesco Rocca e Alfonso Ruela Valenzuela. Un atto formale che avvia un importante percorso di collaborazione finalizzato al dialogo e alla promozione dei due itinerari culturali europei, rispettivamente certificati dal Consiglio d’Europa nel 1987 e nel 1994.

All’incontro istituzionale sono intervenuti l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco di Nitto, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatore Riccardo Guariglia, il Ministro al Turismo Daniela Santanchè, Mons. Rino Fisichella Pro-Prefetto Dicastero Evangelizzazione. 

L’accordo, inoltre, ha come obiettivo quello di rafforzare i legami culturali tra Lazio e Galizia, promuovendo un turismo sostenibile e responsabile, oltre a offrire nuove opportunità ai pellegrini e ai viaggiatori che, nell’Anno Giubilare, sceglieranno di percorrere la Via Francigena e il Cammino di Santiago di Compostela.

L’incontro è stato introdotto dalla vicepresidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e vicecapo di Gabinetto del Presidente di Regione Lazio, Civita Di Russo, la quale ha ripercorso il cammino che ha portato a questo significativo memorandum: esso si inserisce all’interno di un accordo di respiro europeo che nel novembre 2023 è stato firmato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dalla Federazione Europea dei Cammini di Santiago. L’evento ha visto anche la partecipazione del presidente AEVF Francesco Ferrari, del vicepresidente Aldo Patruno, del delegato del Sindaco di Roma, Silvio Marino, del vicesindaco di Fidenza Maria Pia Bariggi e dei rappresentanti del Gruppo dei Dodici.

Nel contesto di questo significativo incontro istituzionale, mercoledì 5 febbraio, è stata inaugurata presso il WeGil, hub culturale della Regione Lazio, la mostra Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa: dalla Via Francigena ai Cammini di Santiago di Compostela. Un’esposizione che si articola nelle seguenti sezioni:

  • “Via Francigena, Road to Rome”, un viaggio lungo i 3.200 km da Canterbury a Roma fino alla Puglia;
  • I Cammini di Santiago di Compostela;
  • “Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo”.

Durante  l’inaugurazione soni intervenuti il direttore dell’Agenzia del Turismo di Galizia, José Manuel Merelles Remy; il vicepresidente della Federazione Europea dei Cammini di Santiago di Compostela, Serhij Morhunov; il coordinatore della Sezione Itinerari Culturali ECHE Lab, Università Reggio Calabria, Roberta Alberotanza; il vicepresidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, Civita Di Russo; il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma e il direttore al turismo di regione Lazio Paolo Giuntarelli e il direttore dell’Associazione Europea Vie Francigene, Luca Bruschi, che nell’intervento conclusivo ha ricordato le sinergie già in atto tra i due itinerari culturali europei impegnati all’interno di una progettazione comune in ambito ERASMUS che riguarda la mobilità dolce, il cammino, l’accessibilità e lo sport.

La mostra è visibile presso il WeGil fino al 7 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 19
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AEVF rinnova l’accordo con FlixBus in occasione del Giubileo 2025

Il 2025 rappresenta un anno cruciale per la Via Francigena, protagonista di un ricco programma di iniziative pensate per i pellegrini che, in occasione del Giubileo, percorreranno l’antico cammino verso Roma. In questo scenario di grande fermento, la nostra Associazione è orgogliosa di rinnovare, per il terzo anno consecutivo, la partnership con FlixBus, un’alleanza strategica che valorizza il turismo sostenibile e il viaggio lento.

Già nel 2024 lo slow tourism si è affermato come una delle tipologie di viaggio più apprezzate, come confermato dall’Holiday Barometer, secondo cui il 78% degli italiani ha mostrato un forte interesse per questa forma di turismo.

Nel 2025, anno del Giubileo, ci si aspetta un ulteriore incremento di pellegrini e viaggiatori lungo le strade della Via Francigena, attratti dal richiamo spirituale e dall’esperienza autentica del cammino. Questi dati evidenziano per AEVF l’importanza di facilitare gli spostamenti tra le tappe e di assicurare ai pellegrini la migliore esperienza possibile lungo i percorsi, offrendo collegamenti strategici e codici sconto esclusivi dedicati a chi percorre la Via Francigena con la credenziale ufficiale, grazie al coinvolgimento della propria rete di partner. In prima linea FlixBus, l’operatore di viaggi in autobus che con più di 400.000 collegamenti giornalieri collega oltre 5.600 destinazioni in oltre 40 Paesi in quattro continenti.

«Siamo davvero felici di rinnovare questo accordo, che ci permette di supportare in modo ancora più deciso l’affermazione di una nuova cultura del viaggio più immersiva, responsabile e attenta. L’incontro fra la rete di FlixBus e la Via Francigena, con il suo itinerario che si snoda attraverso l’Europa, è un connubio vincente per svelare la bellezza meno conosciuta del nostro continente, valorizzando il legame tra chi viaggia e le comunità locali nel segno di una nuova dimensione del viaggio più consapevole, dove la figura del turista cede il passo a quella dell’esploratore», Marco Zucchetti, Senior Manager PR & ESG Communications Manager di Flix.

Sconti e vantaggi a portata di credenziale

La credenziale della Via Francigena, conosciuta come il ‘passaporto del pellegrino’, consente ai viandanti di raccogliere timbri tappa dopo tappa, certificando il loro passaggio. È possibile farla timbrare presso uffici turistici, parrocchie, strutture ricettive e punti di ristoro. Oltre a essere uno splendido ricordo del cammino e dei chilometri percorsi, la Credenziale offre anche l’accesso a sconti e vantaggi esclusivi dedicati ai pellegrini, come dettagliato a questo link.

Grazie alla credenziale, è possibile usufruire di tariffe agevolate sulla rete FlixBus. Come? Semplicissimo, basta seguire questi passi:

  1. Clicca qui e accedi al modulo di richiesta del codice sconto. 
  2. Inserisci il codice di cinque cifre riportato sulla facciata della tua Credenziale, il tuo nome ed il tuo indirizzo e-mail. 
  3. Riceverai un’e-mail con il tuo codice sconto da inserire in fase di pagamento, dopo aver selezionato il tuo viaggio sull’App FlixBus. Per maggiori dettagli consulta questa pagina.
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La Via Francigena a New York per la fiera Travel & Adventure Show

Regione Lazio partecipa alla fiera Travel & Adventure Show di New York per far conoscere la Via Francigena al pubblico americano.

Regione Lazio, in qualità di capofila del progetto “Piano di comunicazione e promozione della Via Francigena” (Fondo Sviluppo e Coesione, scheda 33 del Ministero italiano del Turismo), ha partecipato il 25-26 gennaio 2025 per la prima volta alla fiera Travel & Adventure Show di New York dove è stato presentato al grande pubblico il percorso della Via Francigena con un focus sul tutto il tratto italiano, dalla Valle d’Aosta alla Puglia.

La Fiera newyorchese (25.000 visitatori) è una delle più importanti legate al mondo dell’outdoor e trails che si svolge negli Stati Uniti. Alla Fiera e stand della Via Francigena erano presenti il direttore al turismo di regione Lazio, Paolo Giuntarelli, insieme al funzionario Gianluca Perla. Hanno partecipato anche la rappresentante ENIT del nord America Caterina Orlando, la Vice Console Marta Mammana, la direttrice ICE di New York Erica di Giovancarlo e il parroco italiano Don Luigi Portarulo di St. Patrick.

Il Ministero del Turismo e tutte le regioni italiane attraversate dalla Via Francigena stanno fortemente investendo sullo sviluppo dell’itinerario nell’anno del Giubileo, con la convinzione che proprio il 2025 potrà accendere i riflettori sul percorso in una dimensione internazionale. È fondamentale che questo investimento prosegua in ambito di miglioramento alla sicurezza, accoglienza, segnaletica e accessibilità del percorso al fine di supportare al meglio le azioni di promozione in essere.

Tutte le azioni di comunicazione sono supportate dall’Associazione Europea delle Vie Francigene che sta lavorando, sempre grazie allo stesso finanziamento FSC e con il coordinamento di regione Lazio, al restyling del nuovo sito web e App, i cui lavori termineranno ad inizio estate.

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AEVF in Turchia per promuovere l’ecosistema turistico con il progetto DETOUR

Il 22 e 23 gennaio 2025, la nostra Associazione ha partecipato al lancio ufficiale del progetto europeo DETOUR insieme agli altri partner internazionali provenienti da 4 paesi.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma SMP (Single Market Programme), mira a promuovere ecosistemi turistici resilienti e innovativi, supportando le piccole e medie imprese (PMI) situate lungo i percorsi escursionistici del Mediterraneo, tra cui la Via Francigena, la Via Licia in Turchia, il Sentiero del Sultano in Bulgaria) e i percorsi montani vicini al Monte Olimpo, Kissavos e Mavrovouni in Grecia.

L’incontro in Turchia è stato aperto dal Governatore di Antalya Ersin Yazıcı, che ha accolto calorosamente i partecipanti sottolineando l’importanza cruciale del turismo sostenibile per preservare il patrimonio culturale e naturale della regione, stimolando al contempo la crescita economica. È poi intervenuto Filippo Botti, Responsabile dei Servizi Amministrativi del Comune di Fidenza, capofila del progetto, che ha evidenziato il peso di DETOUR nel supportare lo sviluppo locale e la transizione ecologica, elementi chiave per un turismo più responsabile e innovativo.

Il progetto DETOUR, che durerà tre anni con un budget di 2 milioni di euro, prevede la formazione di 32 operatori del turismo e oltre 80 PMI, oltre all’erogazione di sovvenzioni fino a 25.000 euro per 32 progetti innovativi lungo i percorsi pedonali, inclusa la Via Francigena, progettati per trasformare l’offerta turistica.

Durante l’incontro di Antalya, i partecipanti hanno lavorato alla preparazione di un questionario rivolto alle PMI situate lungo i percorsi del progetto, al fine di analizzare le loro pratiche attuali, le sfide e i bisogni. I risultati di questa indagine guideranno lo sviluppo di moduli formativi per dotare le imprese e gli stakeholder di competenze avanzate in sostenibilità, digitalizzazione e pratiche innovative. Inoltre, sono state pianificate giornate informative per sensibilizzare e coinvolgere le imprese locali.

L’evento ha anche offerto ai partecipanti l’opportunità di esplorare la regione attraverso un’escursione lungo una sezione della Via Licia, uno splendido sentiero situato sulla costa meridionale del paese, che si estende per circa 540 km da Fethiye ad Antalya.

Il prossimo incontro di DETOUR sarà ospitato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene in Italia nell’autunno del 2025.

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La Via Francigena in Lombardia: i luoghi da non perdere 

Le tappe della Via Francigena in Lombardia sono sette e si snodano dal comune di Palestro al confine piemontese, toccando le province di Pavia e di Lodi, fino alla tappa che da Orio Litta porta a Piacenza, che segna l’inizio dell’Emilia-Romagna dopo l’attraversamento del fiume Po. 

Si tratta di un percorso di circa 150 km suddiviso in sette tappe che racconta storie di borghi poco conosciuti ma molto affascinanti, disseminati lungo fiumi come il Sesia, il Po e il Ticino, attraverso campagne coltivate e risaie. In vista del Giubileo 2025, la Via Francigena in Lombardia accoglierà numerosi pellegrini: grazie alla collaborazione tra AEVF, Regione Lombardia, province di Pavia e Lodi e il comune di Orio Litta, è nato il progetto La Via Francigena in Lombardia, verso il Giubileo 2025, dedicato alla valorizzazione e al miglioramento del tratto lombardo della Francigena. Le iniziative includono il miglioramento della segnaletica nella provincia di Lodi, in linea con l’Abaco della segnaletica  approvato da AEVF e dalle Regioni coinvolte; una serie di incontri formativi per enti pubblici e privati su promozione, accoglienza, servizi e valorizzazione culturale e la diffusione di materiali informativi dedicati ai pellegrini. Grazie alla preziosa collaborazione di Free Wheels Onlus stato inoltre realizzato il Vademecum dell’accessibilità, con il supporto di esperti e associazioni, per rendere il percorso più inclusivo. 

I luoghi da non perdere in Lombardia 

Lungo la Via Francigena in Lombardia si incontrano molti luoghi di interesse a livello storico, architettonico, religioso e culinario. AEVF ne ha mappati 28: 

La Torre di Palestro – (PV) 

Nell’omonimo paese, in provincia di Pavia, è possibile ammirare questa torre, un tempo parte di un castrum medievale, oggi scomparso a causa delle devastazioni subite tra Seicento e Settecento. La Torre è l’unica superstite del complesso originale, che secondo i documenti storici comprendeva almeno sei torri, la residenza dei feudatari, edifici civili e militari, le prigioni e un luogo di culto. Strategicamente situato vicino al fiume Sesia, lungo la strada tra Vercelli e Novara e sulla Via Francigena, il castrum permetteva un efficace controllo del territorio.  

La Chiesa di San Valeriano – Robbio (PV)

Fondata all’inizio dell’XI secolo dalla famiglia lomellina dei da Besate, faceva parte di un complesso monumentale che includeva un monastero, un battistero e un campanile. Come priorato dipendente dall’Abbazia benedettina di Cluny, nonché per la sua collocazione lungo la Via Francigena, la chiesa svolgeva un ruolo importante e offriva ospitalità ai pellegrini in viaggio verso Roma. 

La Chiesa romanica di San Pietro – Robbio  (PV)

Risalente all’ultimo quarto del XII secolo, L’edificio principale venne realizzato da maestranze lombarde, di particolare rilievo è la facciata con il suo portale in cotto opera dei Maestri Comacini. 

Il museo Macchine per Cucire Vivetta – Robbio (PV)

Questo museo ospita una collezione unica nel suo genere raggruppando oltre 500 macchine per cucire che spaziano dai marchi più celebri, come Singer e Necchi, a quelli meno conosciuti. Giovanni Baldin, fondatore del museo e del progetto, raccoglie queste macchine da 40 anni.  

La Basilica di San Lorenzo – Mortara (PV)

Costruita verso la fine del Trecento da Bartolino da Novara, presenta una facciata in cotto in stile gotico e costudisce al suo interno numerose opere artistiche. Entrando, sulla destra, si trova un affresco del XV secolo raffigurante la Vergine con il Bambino, da sempre oggetto di grande devozione da parte dei mortaresi.  

L’Abbazia di Sant’Albino – Mortara (PV)

Costruita per volere del monaco inglese Alcuino Albino, sorge sul terreno dove, il 12 ottobre 773, i Franchi di Carlo Magno sconfissero i Longobardi di Re Desiderio, provocando molteplici vittime, tra cui due paladini franchi: Amelio d’Alvernia e Amico Beyre. Leggenda narra che Carlo Magno ne ordinò la sepoltura in due chiese limitrofe, tuttavia, il giorno seguente le due spoglie vennero rinvenute nella stessa chiesa. Fu allora che Albino, consigliere di Carlo Magno, propose di fondare presso il sito un monastero.  

La provincia di Pavia – Area Lomellina 

Si tratta della prima produttrice di riso in Italia ed Europa, tant’è che la pianura comprendente la Lomellina e la Bassa Pavese viene definita “terra del riso”. Originariamente, però, la zona era paludosa e in parte arida, ed è solo a partire dal Medioevo che la conformazione del terreno cambia arricchendosi di canali e rogge. Oggi, le fertili risaie allagate trasformano il paesaggio in un mare a quadretti, su cui si specchiano le numerose cascine e i castelli del territorio, insieme alla fauna fatta di volatili come aironi, ibis e germani.  

Santuario Madonna della Bozzola – Garlasco (PV)

Venne eretto nel 1465, a seguito dell’apparizione della Madonna a una bambina muta. La Vergine la guarì e le chiese di erigere un Santuario a suo nome per proteggere il territorio. Tornata in paese, la bambina raccontò la vicenda, suscitando stupore tra i presenti che accolsero la richiesta e iniziarono la costruzione del Santuario.  

Parasacco – Zerbolò  (PV)

Sulla sponda destra del fiume Ticino, Parasacco era in origine un paese di natura commerciale. A testimonianza di ciò rimane la Torre che faceva parte dell’antico Castello, una roccaforte innalzata dai pavesi tra il XIV e il XV secolo per contrastare le mire espansionistiche dei milanesi sulla Lomellina 

La Certosa di Pavia – (PV) 

È un complesso monumentale che include la chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Palazzo Ducale e due chiostri destinati alla vita monacale. Commissionata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti, essa doveva fungere da Palazzo, chiesa palatina e mausoleo. Oggi la Certosa, oltre a un museo, ospita anche un’erboristeria che vende tisane, miscugli di erbe, amari e digestivi realizzati dai monaci utilizzando le ricette tradizionali e le piante medicinali coltivate nell’orto. 

Il Castello di Pavia – (PV)

Edificato da Galeazzo II Visconti a partire dal 1360, divenne una raffinata residenza di corte più che una fortezza difensiva. A suggerirlo sono le decorazioni, come le eleganti bifore e gli affreschi interni nei quali si riconoscono ancora scene di battaglie, vita di corte e caccia.  

Duomo di Pavia – (PV)

La costruzione del Duomo di Pavia iniziò nel 1488 e si concluse solo negli anni ‘30 del Novecento. Edificato su richiesta della cittadinanza, il Duomo sorge sopra le due chiese romaniche di S. Stefano e S. Maria del Popolo, ai cui Santi è oggi intitolato. Per il progetto della chiesa venne chiamato Donato Bramante, che le conferì la sua pianta a croce greca e l’impostazione ottagonale della cupola. All’interno del Duomo sono conservate spoglie di Santi e Beati, tra cui quelle di San Siro, patrono di Pavia, e le Sante Spine della Corona di Cristo, poste nel catino absidale tra decorazioni barocche. 

La Basilica di San Michele Maggiore – Pavia 

È uno dei massimi esempi di architettura romanica pavese. Costruita su un precedente luogo di culto longobardo, divenne in età carolingia una cappella palatina e poi, a partire dalla fine del IX secolo, la sede prediletta per rituali regi, battesimi e incoronazioni, come quella di Federico Barbarossa tenutasi nel 1155. 

San Pietro in Ciel d’Oro – Pavia 

Sorge su un antico tempio longobardo, probabilmente lo stesso luogo in cui Teodorico, re ostrogoto, fece uccidere e seppellire il filosofo romano Severino Boezio, accusato di tradimento. L’attuale basilica romanica fu costruita tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo e conobbe il suo massimo splendore sotto il re longobardo Liutprando, che trasferì qui le spoglie del vescovo Sant’Agostino.  

Castello di Belgioioso – (PV)

Il Castello fu fondato da Gian Galeazzo II Visconti nel XIV secolo, su un territorio di famiglia dove in seguito sorgerà il paese di Belgioioso. Il termine “gioioso” deriverebbe dal piacere che il Duca provava nel soggiornare in questa terra, mentre “bel” sarebbe stato aggiunto dopo l’abbellimento del castello tramite ornamenti. Oggi il castello ospita numerose rassegne, festival ed eventi che attraggono visitatori da tutta Italia. 

Castello Cusani Visconti – Chignolo Po (PV)

Chiamato anche Castello di Chignolo Po, fu edificato nel Duecento su una roccaforte longobarda, di cui resta solo la Torre, costruita da Re Liutprando nel 740 per controllare il Po e la Via Francigena. La rocca viene, infatti, ricordata da Sigerico come la tappa XL del suo viaggio di ritorno. Nel XIII secolo il castello divenne uno dei maggiori feudi lombardi e la sua proprietà passò prima ai Pusterla e poi ai Cusani. 

Castello Cavazzi – Somaglia (LO)

Sorge su un antico castrum risalente all’anno Mille, di cui conserva ancora le fondamenta. L’aspetto attuale deriva da due interventi principali: nel Trecento, Barnabò Visconti costruì la parte in mattoni a vista con merli ghibellini; nel Seicento, invece, i conti e baroni Cavazzi trasformarono la fortezza in dimora nobiliare aggiungendovi la parte intonacata. Durante la Seconda guerra mondiale il complesso divenne dimora per gli sfollati, mentre nel 1980 fu donato al Comune che ad oggi ne ha fatto sede di istituzioni e manifestazioni culturali. 

Palazzo Zanardi Landi – Guardamiglio (LO)

La Torre, o “Torretta”, è ciò che resta della residenza estiva e di campagna commissionata dalla famiglia piacentina Zanardi-Landi nel Cinquecento, la quale governava gran parte del Basso Lodigiano. Ad oggi la struttura ospita eventi, attività culturali e mostre temporanee, ponendosi così come uno dei luoghi cardine della città. 

Chiesa di San Pietro – Mezzana Casati (LO)

Frazione di San Rocco al Porto, fu probabilmente costruita intorno al 1573, la chiesa ha una pianta a croce latina a unica navata, due cappelle poste nei bracci del transetto e un presbiterio rialzato, il tutto coperto da volte a crociera.  

Cascina Aione – Orio Litta (LO)

Cascina Filandone  è stata, fino agli anni ‘70 del Novecento, una fiorente azienda agricola. L’originario appellativo “Filandone” derivava probabilmente dall’attività di bachicoltura praticata da molte famiglie, che per ottenere un’ ulteriore entrata economica vendevano i bozzoli alla vicina filanda di Villa Litta. Solo in anni recenti il suo nome è diventato “Aione”, o “Eròn” in dialetto, a richiamo della grandezza dell’aia adiacente, oggi Piazza Aldo Moro e giardino pubblico.  

Grangia Benedettina – Orio Litta (LO)

La Grangia, termine derivato dal latino e significante “granaio”, era un centro agricolo gestito dai monaci, con funzioni di stoccaggio e di produzione delle risorse necessarie alla vita monastica. Il suo elemento più distintivo è la torre panoramica, che oggi ospita alcune stanze per il pernottamento dei pellegrini in viaggio lungo la Via Francigena, mantenendo viva una delle storiche funzioni della Grangia Benedettina. 

Chiesa di Sant’Andrea – Corte Sant’Andrea (LO)

Sorge nella frazione di Corte Sant’Andrea, nel comune di Senna Lodigiana. Il paese, situato alla confluenza del fiume Lambro con il Po, era anticamente chiamato “Santo Andrea ad Caudam” per la sua configurazione spaziale che creava una lunga striscia di terra simile a una coda (“caudam” in latino).  

Guado di Sigerico – Calendasco (PC) 

Nella frazione del comune di Senna Lodigiana si trova il Transitum Padi, noto anche come Guado di Sigerico, l’antico passaggio sul fiume Po che permette di sbarcare a Soprarivo di Calendasco, prima tappa emiliana della Via Francigena. L’imbarcadero è riconoscibile grazie a una colonnina in mattoni, decorata con bassorilievo in pietra raffigurante il pellegrino simbolo della Via Francigena, posta poco prima dell’approdo.  

Provincia di Pavia – (piatti tipici) 

La provincia di Pavia è nota per i suoi ottimi vini e la sua ricca tradizione agricolo-culinaria. Prodotto cardine pavese è il riso, la sola provincia di Pavia conta oltre 80.000 ettari di risaie, portandola ad essere il primo produttore di riso in Italia. La carne di maiale è un ingrediente ugualmente importante, con essa viene prodotto il Salame di Varzi, tipico dell’Oltrepò, che utilizza tutte le parti del maiale, anche quelle “nobili”. Ma popolari sono anche i ciccioli, il cotechino e il sanguinaccio. Barbera, Bonarda, Moscato e Pinot sono, invece, solo alcune delle trentasei tipologie di vino prodotte nell’Oltrepò. i fagioli Borlotti, coltivati da secoli nell’area di Gambolò, ma presenti pure a Garlasco e Mortara; la Zucca Bertagnina di Dorno, il Salame d’Oca Ecumenico, prodotto principalmente a Mortara, chiamato così perché consumabile da tutte e tre le religioni monoteiste. 

Provincia di Lodi – (piatti tipici) 

La tradizione gastronomica lodigiana ha tra i suoi prodotti tipici il riso, i salumi e soprattutto i formaggi. Re dei formaggi lodigiani è il Grana, o Granone Lodigiano, da cui viene ricavata la raspadüra, ovvero delle sfoglie sottilissime di formaggio ottenute con uno speciale coltello. Un altro formaggio tipico della zona è il Pannerone, caratterizzato da un retrogusto amaro e da una consistenza morbida. Mentre nel campo dei dolci il protagonista è il mascarpone, preparato con la panna di latte. Piatto unico della tradizione è, invece, la trippa. Altri piatti tipici includono: il risotto (nelle varianti con pomodoro e salamella o con verza e fagioli borlotti), le rane in umido, gli involtini di lonza ripieni di grana e pane grattugiato, e i dolci come la Tortionata e gli amaretti di Sant’Angelo.  

Riserva della Biosfera “Ticino Val Grande Verbano” – Milano, Novara, Pavia, Varese, Verbano-Cussio-Ossola  

si sviluppa lungo il fiume Ticino, tra Piemonte e Lombardia, estendendosi per oltre 332.ooo ettari e comprendendo più di 200 comuni. Costituisce un importante corridoio ecologico all’interno della Pianura Padana, possiede una ricca biodiversità, comprende numerose testimonianze storiche ed è uno dei parchi fluviali più grandi d’EuropaLa Riserva Ticino Val Grande Verbano è stata ufficialmente designata nel 2018, quale ampliamento della Riserva Valle del Ticino, che dal 2002 rientra nel progetto UNESCO “Man and the Biosphere” (MAB). 

Riserva della Biosfera “Po Grande” – Pavia, Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo  

Nasce il 19 giugno 2019, quando entra a far parte del programma UNESCO “Man and the Biosphere” con l’obbiettivo di promuovere la cooperazione scientifica, la sostenibilità ambientale e l’equilibrio tra attività umana e natura. La Riserva è collocata nel tratto centrale del fiume Po e si estende per 286.600 ettari, attraversa le regioni Lombardia, EmiliaRomagna e Veneto, coinvolgendo 85 comuni situati nelle province di Pavia, Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo.  

Riserva Naturale Monticchie – Somaglia (LO)

ll paesaggio di Somaglia è stato a lungo caratterizzato da boschi fitti e aree paludose, descritte in alcune pergamene come “Lacus de Barisiis”, poiché vi confluivano i vecchi corsi dei fiumi Lambro, Po e Brembiolo. La Riserva Naturale Monticchie si estende oggi per 250 ettari, di cui 24,5 di bosco igrofilo planiziale e 225,5 di ambiente agricolo ricco di canali e sorgive. Di grande rilievo è la sua fauna, che si distingue per la presenza di un’importante garzata, formata da oltre 600 coppie di aironi nidificanti, tra cui l’ Airone Cenerino. Mentre la buona qualità delle sue acque è testimoniata dalla presenza di una rara specie di rana, la Rana di Lataste, e dalla biscia Natrice dal Collare e dal Tritone Punteggiato. 

Per intraprendere il cammino in questi luoghi suggeriamo di informarsi sui siti web d’interesse rispetto agli orari di apertura e chiusura e alle modalità di prenotazione che possono coinvolgere alcuni di questi siti.  

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Smart Walking sulla Via Francigena nell’anno del Giubileo: il 2025 di Davide Fiz sulle orme di Sigerico 

Il cammino del nomade digitale Davide Fiz torna ad incrociare quello della Via Francigena: l’intero tratto italiano dell’itinerario di Sigerico sarà protagonista della IV edizione del progetto “Smart Walking”.  

Il 2025 vedrà Davide Fiz, ideatore del progetto Smart Walking, nuovamente in cammino sulla Via Francigena: un’esperienza di turismo lento unita al “nomadismo digitale” per scoprire la ricchezza culturale e paesaggistica dell’itinerario culturale europeo, ma anche per (ri)scoprire uno stile di vita orientato ad un work-life balance più consapevole. 

IL PROGETTO 

Uno degli obiettivi di Smart Walking è quello di promuovere il lavoro da remoto in un contesto di viaggio, grazie a un format che concilia la passione per i viaggi lenti con l’esigenza di lavorare

L’essenza del progetto di Davide Fiz, sales manager & nomade digitale, è infatti quella di riappropriarsi del proprio tempo e una migliore qualità di vita, senza rinunciare alle passioni, facendole piuttosto coincidere armoniosamente con il proprio lavoro grazie all’uso della tecnologia. 

Nomadi (digitali) in cammino 

All’interno del rivoluzionario progetto, il cammino diventa la porta di ingresso sul territorio per i nomadi digitali: abitanti temporanei che contribuiscono attivamente all’economia locale e al ripopolamento delle aree interne, scoprendo piccoli paesi dove il valore sta nel senso di comunità, nella qualità del tempo, nella profondità delle relazioni

IL 2025 DI SMART WALKING SULLA VIA FRANCIGENA 

In concomitanza dell’anno del Giubileo, Davide Fiz percorrerà le 90 tappe che compongono la Via Francigena italiana in veste di Ambassador ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), che patrocinerà l’iniziativa. 

Durante il suo viaggio Davide avrà l’opportunità di entrare in contatto con amministrazioni comunali, associazioni, operatori locali condividendo la sua esperienza. 

La partenza ufficiale è prevista per fine marzo dal Colle del Gran San Bernardo – con una tappa prologo in Svizzera – per arrivare a Roma verso fine giugno: 45 tappe in 90 giorni. Dopo un breve periodo di pausa, il progetto ripartirà da Roma per arrivare a Santa Maria di Leuca in tre mesi: 45 tappe in 90 giorni, da luglio a ottobre 2025. 

Il cammino di Davide Fiz incrocia di nuovo quello della Via Francigena e AEVF, dopo l’avventura in Svizzera da Martigny al Gran San Bernardo in collaborazione con l’Associazione Svizzera della Via Francigena (settembre 2023) e la camminata evento di 4 giorni alla scoperta della Via Francigena a Camaiore, Toscana (settembre 2024). 

“È un onore per l’Associazione Europea delle Vie Francigene avere Davide Fiz come Ambassador della Via Francigena per un anno importante come il 2025. Davide è un autentico camminatore che, con il suo progetto, ha rivoluzionato il mondo dei cammini in Italia. Grazie alla sua visione e al suo entusiasmo, ha avvicinato un pubblico più giovane al mondo outdoor e ha permesso di raggiungere una nuova generazione di digital nomad, ormai una realtà consolidata a livello internazionale. La sua energia e passione sono perfettamente in linea con i valori che la Via Francigena rappresenta.” – Francesco Ferrari, Presidente AEVF. 

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Kick-Off Meeting del progetto DETOUR ad Antalya, in Turchia

Il 22 e 23 gennaio 2025 l’Associazione Europea delle Vie Francigene parteciperà al kick-off meeting del progetto europeo DETOUR:  Sviluppo di ecosistemi turistici resilienti lungo gli itinerari del Mediterraneo, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del SMP (Single Market Programme).

Il progetto, avviato il 1° novembre 2024 da otto partner europei, ha l’obiettivo di promuovere e rafforzare la transizione verde, la digitalizzazione e la resilienza delle piccole e medie imprese (PMI) situate lungo i percorsi pedonali.

Nei prossimi tre anni, i partner provenienti da cinque Paesi collaboreranno per supportare lo sviluppo rurale lungo la Via Francigena in Italia, la Via Licia in Turchia, il Sentiero del Sultano in Bulgaria e una rete di percorsi montani in Grecia.

Il kick-off meeting ad Antalya, in Turchia, sarà un’occasione per tutti i partner di allinearsi sugli obiettivi e sulle strategie del progetto. L’evento includerà saluti istituzionali, con un discorso di benvenuto del Governatore locale, e momenti di scoperta, come una passeggiata guidata lungo la Via Licia per esplorare il territorio.

Con un budget di 2 milioni di euro e una durata triennale, DETOUR rappresenta un impegno significativo per favorire il turismo sostenibile lungo le rotte storiche d’Europa.

Credits: Lycian Way – Culture Routes Society

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Campagnano 2025: Destinazione Giubileo  

Il 16 dicembre 2024, il Comune di Campagnano di Roma, membro di AEVF, ha ospitato l’evento “Campagnano 2025 Destinazione Giubileo: Esperienze – Proposte – Ospitalità” presso il Museo Archeologico dei Pellegrini. L’iniziativa, ha coinvolto un pubblico numeroso, tra cui operatori turistici locali, imprese e rappresentanti culturali, per discutere strategie volte a migliorare l’offerta culturale e turistica della città in vista del Giubileo del 2025.

Al centro dell’evento la Via Francigena, che attraversa Campagnano nel suo viaggio verso Roma. Nel corso dei dibattiti è stata sottolineata la sua importanza come pilastro del turismo lento e come mezzo per rivitalizzare le aree rurali. L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha svolto un ruolo fondamentale nel mettere in luce il potenziale dell’itinerario culturale europeo. Il presidente Francesco Ferrari e il direttore Luca Bruschi, che hanno partecipato come relatori, hanno illustrato le iniziative in corso dell’associazione per promuovere la Via Francigena e il suo ruolo cruciale nel collegare le comunità rurali alla rete turistica europea più ampia, grazie anche ai progetti HIKE e DETOUR, finanziati dall’Europa per lo sviluppo e la rivitalizzazione delle comunità locali lungo il percorso.

Il sindaco Alessio Nisi e la delegata ai Cammini e al Turismo Lento, Antonella Di Marco, hanno sottolineato l’importanza degli sforzi collaborativi per preparare Campagnano come destinazione privilegiata per il turismo religioso e culturale. Con il Giubileo 2025 come catalizzatore, la città mira ad attrarre pellegrini e turisti, garantendo al contempo la conservazione del patrimonio culturale e il benessere dell’economia locale.

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Una tavola rotonda sulla Via Francigena in programma a Parigi

Venerdì 17 gennaio, dalle 19:30 alle 21:45, si terrà a Parigi presso il Forum104 una tavola rotonda nell’ambito del ciclo «Strade e uomini», sul tema: «Via Francigena, Via Ligeria: il grande cammino verso Roma, all’alba del Giubileo».

Il tema

Percorso millenario che collega Canterbury (Inghilterra) a Roma, la Via Francigena ha conosciuto un notevole rilancio negli ultimi dieci anni. Cyprien Mycinski e Clara Gaymard l’hanno percorsa nella sua parte italiana; Anthony Grouard e Anne-Laure Timmel l’hanno intrapresa partendo da Nantes, tracciando così la Via Ligeria. Splendide idee di pellegrinaggio per il Giubileo di Roma del 2025!

I partecipanti

Clara Gaymard, imprenditrice, è cofondatrice della società RAISE e del Movimento per un’economia benevola. È autrice di La mia francigena (L’éditeur à part, 2024).
Anthony Grouard e Anne-Laure Timmel sono i fondatori delle Haltes pèlerines en Loire-Atlantique e della Via Ligeria, e organizzano ogni anno il Forum di Nantes dedicato ai cammini. Sono autori di Da Nantes a Roma attraverso la Via Ligeria e la Via Francigena (Salvator, 2025).
Cyprien Mycinski è professore di storia e geografia e giornalista. È autore di Via Francigena. Attraversare l’Italia a piedi (Salvator, 2017).

Al termine della tavola rotonda sono previsti una sessione di autografi con gli autori e un rinfresco.

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